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1. Introduzione
Il fatto che oggi ormai l'aspetto esteriore abbia assunto un ruolo fondamentale nelle necessità dell'individuo implica un adeguamento delle procedure odontoiatriche al fine di far fronte e di soddisfare queste nuove esigenze avanzate dal paziente. L'evoluzione in atto dall'odontoiatria tradizionale all'odontoiatria estetica va inquadrata all'interno di mutamenti di ordine maggiore nella nostra società.
1) Sul piano filosofico in contrapposizione alla visione che riferiva i valori estetici alle opere d'arte e alla contemplazione della natura, va affermandosi una concezione antropocentrica del bello che fa assurgere l'uomo a misura di tutte le cose e quindi a substrato su cui proiettare i canoni dell'estetica.
2) Sul piano materiale si assiste all'affermazione di un sistema di tipo consumistico che avendo la possibilità di soddisfare tutti i bisogni primari dell'individuo sposta la sua attenzione su altre problematiche, queste ultime fortemente imposte dal bombardamento dei mass media e della pubblicità, che inducono il soggetto a uniformarsi al sistema di modelli da loro proposto (belli-giovani-seducenti) facendo perno sul sentimento di autostima e sulla volontà dell'individuo di avere un riscontro sociale.
All'interno di questo processo di affermazione della bellezza dell'aspetto esteriore come esigenza irrinunciabile, si fa strada l'importanza del viso e quindi del sorriso e della dentatura in qualità di elemento di primo impatto nella comunicatività sociale.
Premessa: il concetto di ciò che è bello è difficilmente definibile in quanto è dettato dalle convenzioni del tempo, della società o dalle inclinazioni personali e del tutto soggettive di ognuno. E' innegabile quindi che l'emozione estetica, cioè lo stato d'animo piacevole prodotto dalla percezione di eventi considerati belli dal soggetto è suggerita da stimoli che sono determinati qualitativamente da fattori in parte personali e in parte socioculturali derivanti comunque da criteri ideali estrapolati dall'osservazione di quello che di norma si ha occasione di vedere.
A questo punto possiamo definire cosa si intende per procedura estetica in odontoiatria.
Un trattamento estetico si realizza quando non esiste altra necessità al di fuori di una esigenza di miglioramento dell'aspetto esteriore da parte del paziente.
A fianco di questa circostanza, in cui è presente solo ed esclusivamente una istanza di tipo estetico, esistono occasioni in cui coesistono esigenze di ordine estetico e necessità di carattere funzionale. Queste possono essere divise in due situazioni distinte: il paziente è spinto da una richiesta che dal suo punto di vista personale e profano è esclusivamente estetica in quanto egli ignora il fatto di essere affetto anche da un problema di tipo funzionale, oppure il dentista viene interpellato per curare una patologia con un trattamento che non rovini in nessun modo l'aspetto generale.
In tutti questi casi, comunque, anche se per ragioni diverse e partendo da presupposti differenti, il dentista si trova a dover soddisfare le richieste estetiche del suo paziente.
Quali sono i motivi che spingono un individuo a richiedere un trattamento di odontoiatria estetica?
Ricollegandoci al discorso introduttivo, ricordiamo innanzitutto l'insoddisfazione per la propria situazione dentale che provoca nel paziente uno stato di disagio psicologico (sfera privata), successivamente interviene l'influenza esterna (sfera sociale) che fa sì che il soggetto si trovi ad interagire col mondo circostante che gli impone, le aspettative e i modelli creati dal sistema in cui si trova a vivere.
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