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3. Consigli per i primi anni.
Attenzione al ciuccio e alla tettarella del biberon.
I bambini prediligono la forma rotonda. Noi consigliamo di utilizzare, tra le numerose varianti in commercio, quelli piatti che hanno una azione meno dannosa sul palato e sull'allineamento dei denti. Raccomandiamo sempre di non intingere il succhiotto nello zucchero o nel miele; se il bambino non vi viene abituato non ne sentirà il bisogno.
Dopo l'eruzione dei primi denti bisogna iniziare a massaggiare le gengive con uno spazzolino da denti morbido. Che questo avvenga tutte le sere in maniera da abituare il bambino all'idea dello spazzolamento serale. Spazzolare delicatamente, ma sistematicamente, attorno a tutti i denti erotti. Non occorre il dentifricio. Alla maggior parte dei bambini il sapore del dentifricio non piace, specialmente quello alla menta.
A due anni il bambino comincia a prendere confidenza con lo spazzolino: lasciate che ci giochi e che lo introduca in bocca da solo.
Ormai sono presenti tutti i denti: attenzione all'igiene orale perché possono già formarsi le prime carie. Teniamo sotto controllo la somministrazione di dolci e ricordiamoci la dose giornaliera di fluoro, come consigliato dal dentista.
Dopo i primi tre anni sarebbe bene interrompere l'uso del succhiotto, soprattutto se non è quello piatto. Tuttavia non è il caso di fare tragedie se il bambino insiste per volerlo ancora. Riusciremo nell'intento dissuadendolo gradualmente.
Altra abitudine che sarebbe necessario eliminare il più presto possibile è il succhiamento del dito che, protratto a lungo, può provocare deformazioni alle arcate. Se il bisogno istintivo di succhiare non regredisce spontaneamente dopo i tre anni ciò è dovuto quasi sempre a delicate e complesse motivazioni inconsce. E' quasi sempre inutile e potrebbe anche essere controproducente rimproverare il bambino minacciandolo o deridendolo. Anche qui vale il consiglio di agire con adeguato buon senso.
Importante è inoltre controllare la respirazione orale. Un ostacolo a livello delle fosse nasali (adenoidi) può costringere il bambino a respirare costantemente a bocca aperta. La respirazione a bocca aperta fa sì che la lingua non possa restare appoggiata alla volta palatina esercitandovi la sua azione plasmatrice. Pertanto il palato tenderà a svilupparsi in lunghezza piuttosto che in larghezza, provocando la protusione dell'arcata superiore. A quattro - cinque anni il bambino dovrà ormai essere in grado di lavare i denti da solo. I genitori dovrebbero limitarsi a controllare i risultati. L'età è giusta per effetturare i primi controlli presso il dentista.
Ora è arrivato il moment odi parlare del FLUORO.
L'azione anticarie del fluoro è ampiamente conosciuta ed è stata già descritta (vedi
www.dentisti.it). Qui vorremmo semplicemente ricordare le più comuni modalità di somministrazione da effettuare nel bambino. E' possibile far assumere dal bambino, fin dalla più tenera età, le compresse di fluoro secondo il dosaggio consigliato dal dentista e che varia a seconda dell'età e delle condizioni ambientali (uno dei principali veicoli per assumere il fluoro è l'acqua. Dobbiamo tenere presenta che la presenza di fluoro nell'acqua potabile varia notevolmente da zona a zona, per motivi geografici o per arricchimento successivo nell'acquedotto).
Dosi generalmente consigliate:
- una compressa (0,25 mg) fino a due anni
- due compresse (0,25 mg) fino a quattro anni
- tre compresse (0,25 mg) fino a sei anni
- una compressa (1 mg) dopo i sei anni
Al di là della via generale, mediante ingestione di compresse, è possibile la somministrazione di fluoro locale. Oltre naturalmente a quello contenuto nel dentifricio o nel collutorio (attenzione ad usare colluttori: controllate che il bambino non ingerisca il prodotto, è bene usare questo metodo solo dopo i due anni).
La ionoforesi è il metodo più usato. Mediante speciali portaimpronta, collegati ad una specifica apparecchiatura, viene applicato un gel contenente fluoro direttamente sui denti.
Anche nelle vernici sigillanti e in alcuni cementi è presente spesso fluoro che viene rilasciato lentamente. Un nuovo sistema di rilascio lento di fluoro è descritto tra le novità in un altro capitolo di questo sito.
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